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Domenica 7 luglio, Sarah Revoltella presenta “Stelle e Conflitti” e Andrea Galvani

È per domenica 7 luglio alle ore 19 il prossimo appuntamento con le residenze d’artista al Museo MACC di Calasetta. Protagonisti della serata saranno Sarah Revoltella che presenterà al pubblico il suo lavoro “Stelle e Conflitti” e Andrea Galvani, che arriverà a Calasetta proprio domenica.

L’arazzo di Sarah Revoltella ospitato nella Project Room del MACC dallo scorso 9 giugno è stato realizzato a Nule insieme a trenta tessitrici e nasce dalla sovrapposizione della mappa della Nasa al planisfero del nostro pianeta, in cui evidenzia come una notevole percentuale di buchi neri coincide con i paesi in guerra, segnalati sull’arazzo con delle circonferenze colorate. Nell’ideazione dell’arazzo, l’artista, partita da questa considerazione, crea un momento di analisi e offre terreno di ricerca per sollecitare una riflessione necessaria a creare un’alternativa economica e di pensiero all’industria bellica. L’arazzo, che è stato ospitato al Museo Nivola di Orani e presentato a Venezia in occasione della Biennale in corso, è arrivato a Calasetta, dopo una breve sosta a Iglesias in occasione di “Monumenti Aperti”, segnando l’inizio di una residenza dell’artista durante la quale indagini su pratiche economiche virtuose da contrapporre a quelle “malate” (il Sulcis ospita sul suo territorio una fabbrica di bombe oggetto di opinioni pubbliche contrastanti) saranno elaborate e offerte al territorio ospitante. Scrive l’artista a riguardo: “Nessuno crede più che la vita a volte trovi necessità di evoluzione e sopravvivenza, o di difesa, accettando la cultura della violenza e della morte, insite nella guerra. E’ questo il punto! Ci sono altre strade, tutte positive ed è da qui che parte la mia ricerca.” L’idea di dare vita ad un progetto collettivo, nel quale ogni punto di tessitura diventa un atto simbolico volto al disarmo, nasce dalla consapevolezza che noi siamo ciò che produciamo e consumiamo. La salvaguardia del pianeta e gli investimenti culturali sono una risposta concreta alle sfide economiche del mercato globale. Il prodotto artistico, proprio perché non riproducibile su larga scala, ha un valore potenzialmente illimitato e può generare un significativo indotto economico che permetterebbe di superare il ricatto imposto alle popolazioni che devono scegliere tra una esistenza dignitosa fatta di un lavoro moralmente degno e la complicità nella distruzione progressiva di anime e valori. Inserito nel progetto etico artistico della Revoltella anche l’appuntamento di mercoledì 10 luglio a Cagliari, quando presso la Libreria di Via Sulis, l’artista presenterà il suo libro “Antimonio” in cui racconta la storia di una rivoluzione ambientata nel 2030-2060, insieme alla “Moneta Etica”, creata dall’artista: la moneta aumenta di valore a seconda della data riportata nella moneta e “identifica” il proprietario rappresentandolo nel profilo della grafica. L’Etico che il primo anno ad esempio può consentire al possessore di fare la spesa gratuitamente, il secondo di accedere ai trasporti, il decimo di ottenere una casa più grande, etc. permetterà all’individuo di accedere progressivamente a dei benefici sempre maggiori e alla possibilità di intraprendere determinate carriere pubbliche.

Andrea Galvani, artista di fama internazionale, che da molti anni vive e lavora tra New York e Città del Messico, tra le tantissime mostre e progetti ha rappresentato l’Italia e gli Stati Uniti alla Biennale di Mosca (2011), ha avuto una retrospettiva al Mart di Trento, e ha appena ricevuto il prestigioso premio Audemars Piguet ad ARCO Madrid (2019). Il suo lavoro, entrato a far parte delle più importanti collezioni internazionali, si caratterizza per una multidisciplinarietà di linguaggi e la collaborazione con istituzioni, Università e comunità scientifiche. La sua ricerca concettuale si avvale dell’uso della fotografia, video, disegno, scultura, suono, installazione architettonica, e performance. Tra il 2005 e 2006, Galvani ha sviluppato e prodotto in Sardegna alcune straordinarie immagini di una delle sue serie fotografiche più conosciute a livello mondiale, “Death of an Image”, lavorando in alcune miniere abbandonate nel Sulcis Iglesiente. La Fondazione MACC ha invitato l’artista a ritornare in Sardegna per una residenza nei mesi di luglio e agosto 2019.  Galvani proseguirà sull’Isola il suo lavoro negli stessi luoghi e nello stesso periodo dell’anno in cui, quasi 15 anni fa, si è originato e ha preso forma un importante sviluppo della sua ricerca. L’artista incontrerà il pubblico ai primi di agosto per il racconto del work in progress del suo lavoro site-specific.

Il Progetto di residenze Internazionali della Fondazione MACC, sotto la presidenza di Maricarla Armeni e la direzione artistica di Efisio Carbone, è curato da Claude Corongiu, gallerista cagliaritana che dal 2018 ad oggi ha portato nel paese tabarkino numerosi artisti provenienti da diversi Continenti.

Biografie

Sarah Revoltella è un artista, regista e scrittrice. Nel 2019 è presente con quattro lavori alla Biennale di Venezia. Con Ca’ Foscari Science Gallery, ha esposto l’opera “Gestione dei Flussi di turismo a Venezia”, presso il Complesso Ospedaletto l’arazzo Stelle e Conflitti, a cura di Giacinto Di Pietrantonio. Alla Collettiva Friends-Spazio Thetis-Venezia ha presentato l’installazione permanente “Labirinto per gatti”, curata da Daniele Capra, a Palazzo Cesari Marchesi, nel corso della collettiva “Notturno Più” di The Pool NYC, l’installazione “Polarizzazione ” curata da Giacinto Di Pietrantonio. Nello stesso anno realizza la Personale “You may say I’m a dreamer” curata da Claudia Melis e Chiara Peru presso il Museo Nivola di Orani e la Collettiva “Arte Anarchia” presso il Museo Macro di Roma. Nel 2018 ha partecipato alla Residenza d’artista BoCS-Art, curata da Giacinto di Pietrantonio e ha realizzato la performance teatrale La nascita di Rivoluzione sui meccanismi teatrali della politica presso il Museo Macro di Roma. Nel 2017 ha esposto insieme a Michelangelo Pistoletto e a Mimmo Paladino nella mostra La Grande Guerra presso l’archivio Centrale dello Stato di Roma. Durante la 57 Biennale d’Arte di Venezia, presso l’Arsenale Nord / Tesa 105, realizza in collaborazione con Cittadellarte-Fondazione Pistoletto, la performances internazionale “Io Combatto” curata da Olga Gambari coinvolgendo: USA, Russia, Turchia, Francia, Pakistan. Nel 2018 ha pubblicato “Antimonio” (ed. Stampa AlteNel 2011 produce l’installazione “Traduzione” presentata al Civico Museo Revoltella di Trieste. In diverse occasioni ha presentato il suo lavoro a “The Others” – (Artissima Torino).  Nel 2012 ha scritto e diretto il lungometraggio “Il cerchio rotto”, Nel corso degli anni ha collaborato con diversi spazi espositivi tra cui: Casabianca di Bologna, Farmacia Wurmkos di Milano , Spazio Macao di Milano, Spazio Silos di Venezia, No Place, Artantide Verona.

Andrea Galvani

Nato a Verona nel 1973, vive e lavora tra New York e Città del Messico. Galvani ha esposto in tantissime istituzioni nazionali ed internazionali, tra le quali: Whitney Museum, New York; 4a Biennale d’Arte Contemporanea di Mosca; Art in General, New York; The Calder Foundation, New York; Mart Trento; GAMeC, Bergamo; Sculpture Center, New York. Il suo lavoro è parte di grosse collezioni pubbliche e private, in Europa, America del Nord e del Sud, Asia e Africa, quali: la collezione permanente del Dallas Museum of Art, Texas; Collezione Deutsche Bank, Londra; Collezione UniCredit, Milano; Collezione Mart Trento e Rovereto; e Collezione MAXXI, Roma. Ha completato diverse residenze artistiche, alla New York University; Location One International Artist Residency Program; LMCC Lower Manhattan Cultural Council; MIA Artist Space Program/Columbia University School of the Arts. Ha ricevuto diversi premi, quali il New York Exposure Prize nel 2011; è stato finalista del Deutsche Börse Photography Prize; e nel 2019 ha ricevuto il prestigioso Premio Audemars Piguet. Nel 2018 Mousse Publishing ha pubblicato il suo libro monografico con più di 10 anni di lavoro e ricerca.

Le residenze sono parte del progetto di innovazione culturale CULTURElab di Regione Sardegna, fondi POR- FSE, sponsorizzate tramite Art Bonus (www.artbonus.gov.it) da FREM GROUP.

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